School of Life – Traduzione:
La maggior parte degli oggetti e dei macchinari che hanno un certo livello di complessità sono accompagnati da un libretto di istruzioni, una guida per capire come funziona una tecnologia che non ci è familiare e ci spiega cosa aspettarci, come ottenere il meglio da essa e come interpretarne i segnali. In questo modo sarà molto più facile interagire e si eviteranno inutili arrabbiature.
Esiste però un’area nella quale non abbiamo manuali disponibili da leggere. Non abbiamo il manuale delle altre persone e del loro funzionamento. E questa è l’origine di molti problemi.
Entriamo in relazione con altre persone senza avere alcuna idea reale di quali siano le loro peculiarità. Pensiamo che con il tempo e l’esperienza impareremo il modo migliore per trattare con le altre persone ma in realtà possono passare decenni prima che ne comprendiamo soltanto le basi.
Il modo di funzionare della maggioranza delle persone è estremamente particolare. Ad esempio non spiegano con calma e chiarezza come certi incidenti della loro infanzia o della loro vita hanno dato loro la predisposizione a reagire in certe maniere ad alcune situazioni. Troppe volte invece tocca a noi dedurre le possibili cause senza alcun aiuto dalla persona stessa.
Certe volte i segnali stessi sono estremamente confusi. “Vaffanculo, non voglio più vederti” potrebbe voler dire “Ho paura che tu non mi voglia”, “Perfavore metti a posto i tuoi vestiti” potrebbe voler dire “Sto cercando di controllare le tue procedure perchè non sento un contatto tra le nostre emozioni”.
Risparmieremmo così tanto tempo e sofferenza se solo dessimo il nostro manuale in anticipo, se potessimo semplicemente spiegare che “quando mi sento ferito mi chiudo in me stesso” oppure “Tendo ad essere sottomesso ma poi ne risento e ne soffro” o “Divento violento quando mi sento vulnerabile” o ancora “Sento il bisogno di parlare di altri possibili amanti perchè, in realtà, credo di non essere abbastanza attraente per te”.
Invece spesso succede che le debolezze vengano allo scoperto attraverso i litigi, attraverso situazioni nelle quali avranno ferito l’altro e di conseguenza nelle quali verrà negata la nostra buona volontà che invece sarebbe potuta essere riconosciuta con una semplice spiegazione. Molte delle debolezze che abbiamo hanno un’origine totalmente comprensibile ma se hanno causato umiliazione al partner sarà difficile che egli le veda con occhio comprensivo.
Non abbiamo bisogno che le persone siano perfette. Abbiamo solo bisogno che siano capaci di vedere le loro colpe, di spiegarci il loro funzionamento nei momenti di calma e di scusarsi delle difficoltà che ci causano in certi momenti. In altre parole il miglior regalo in assoluto che possiamo dare all’altro è il manuale di istruzioni su come trattare il nostro strano e contorto carattere e raggiungere la nostra anima che, in fondo, merita di essere amata.
L’Elastico

