Da sempre la nostra parte politica ha avuto un ruolo estremamente rilevante nell’interessarsi a migliorare le condizioni dei ceti più poveri della società. Qualche volta abbiamo cercato di lavorare insieme ai nostri avversari e siamo riusciti a diminuire la disparità ed eliminare molte limitazioni che impedivano di esprimere i talenti. Niente è perfetto e neanche il nostro paese lo è.
Ultimamente abbiamo permesso che prendesse il sopravvento una minoranza ben organizzata con dei pensieri estremisti la quale sostiene che siamo una società oppressiva, patriarcale e distruttiva, che non siamo cittadini individuali sovrani e responsabili capaci di negoziare una pace condivisa e prosperosa ma che siamo gruppi di oppressi e oppressori caratterizzati innanzitutto dalla nostra razza, sesso, etnia o preferenza sessuale.
Abbiamo sbagliato anche nel non difendere la libertà di parola dalla pretesa di sentirsi offesi da parte di certi gruppi e individui.
Abbiamo anche tradito la causa dei lavoratori che tanto hanno sudato per creare il benessere economico del paese. In tal modo abbiamo perso gran parte del nostro elettorato e le elezioni e nonostante ciò non siamo stati in grado di focalizzare e riconoscere i nostri errori preferendo riversare la colpa sui nostri avversari politici, accusandoli di ogni nefandezza, di essere fascisti, razzisti, omofobi, islamofobi e insinuando nella popolazione paure di ritorni al passato, impedendo così un dialogo sereno e costruttivo.
Tutto questo con l’implicito consenso dei media che vivono di antagonismi.
Ci dispiace.
Promettiamo di far ritornare la nostra parte politica alle priorità che la resero grande e di focalizzarci sull’ammodernamento delle infrastrutture del paese che ne rivitalizzeranno l’economia a beneficio di tutti.
Promettiamo di non usare più accuse di ogni genere per zittire coloro che non sono d’accordo con noi.
Promettiamo di cambiare i metodi di insegnamento nelle scuole in modo che non siano divisivi e non si rifacciano all’ideologia di divisione in gruppi ma che siano unificanti e insegnino le conoscenze e capacità affinché i ragazzi possano diventare individui responsabili, rispettabili, maturi, produttivi, affidabili e capaci di riflettere col proprio cervello.
Promettiamo di rinnegare questa ideologia divisiva che altrimenti ci porterà inevitabilmente ad un pericoloso tribalismo e allo sfaldamento dell’intera società.
Speriamo che ci possiate perdonare per ciò che abbiamo fatto e di poter lavorare insieme per la prosperità del nostro splendido paese.
L’Elastico

