Fonte: Prager University
Parla: Mike Rowe
“La mia opinione è che a tutti è stato dato un terribile consiglio: ‘Seguite le vostre passioni.’
Ogni volta che guardo gli Oscar mi viene da ridere quando vedo una star del cinema con il trofeo in mano che inizia a raccontare il segreto del suo successo. È sempre la stessa storia: ‘Non permettete a nessuno di dirvi che non ce la potete fare. Non arrendetevi, continuate a seguire i vostri sogni’.
Guardate, capisco l’importanza della tenacia e dell’insistenza. Capisco anche il valore dell’incoraggiamento, ma chi è che andrebbe a dire ad un estraneo di continuare a seguire i suoi sogni senza sapere nemmeno quali siano questi sogni? Come fa Lady Gaga a sapere dove ti condurranno le tue passioni? Ma queste star non hanno mai visto dei talent show?
Anno dopo anno centinaia di ragazzi si presentano ai talent show con enormi aspettative. Alla fine capiscono che non sono portati, che non hanno le abilità che pensavano di avere. Ciò che colpisce però non è la loro mancanza di talento, il mondo è pieno di persone che non sanno cantare, ma il fatto che rimangono sinceramente scioccati quando vengono respinti, quando si accorgono che la loro passione e la loro abilità sono due cose distinte che non hanno niente a che fare l’una con l’altra.
Se parliamo di un hobby allora bene, lasciate che la vostra passione vi guidi.
Ma se parliamo di come portare a casa i soldi per vivere è facile dimenticare la dura realtà: Solo perchè abbiamo la passione per qualcosa non significa che siamo bravi a farla.
E solo perchè vi siete laureati nel campo che vi appassiona non significa che troverete il lavoro dei vostri sogni.
Di solito il lavoro dei vostri sogni è esattamente questo, un sogno. Ma spesso il fatto che continui ad esistere nella vostra immaginazione può impedirvi di esplorare altri campi che possono invece offrirvi una vera opportunità di compiere un lavoro significativo o sviluppare una passione genuina per il lavoro che già avete.
Ed ecco un’altra verità: La vostra felicità sul lavoro ha molto poco a che fare col lavoro in sé.
Quando lavoravo alla trasmissione ‘Lavori Sporchi’ ricordo un pulitore di fosse biologiche che era diventato milionario che mi ha raccontato il segreto del suo successo. Mi ha detto: ‘Prima mi sono guardato intorno per vedere verso dove andavano tutti e sono andato dalla parte opposta. Poi sono diventato bravo nel mio lavoro. Poi ho iniziato a guadagnare. Solo allora mi sono accorto che mi ero appassionato alle schifezze delle altre persone’.
Ho sentito la stessa identica storia raccontata da saldatori, idraulici, carpentieri, elettricisti e centinaia di altri artigiani competenti. Artigiani che hanno seguito le opportunità, non le passioni, e che hanno avuto successo.

Provate a considerare il mercato del lavoro. Oggi milioni di persone con lauree o diplomi sono la fuori che competono per delle opportunità di lavoro limitate che la società chiama buone professioni. Nel frattempo gli imprenditori hanno difficoltà a reperire lavoratori per quei lavori per cui oggi nessuno è qualificato.
Si chiama “skill gap” ossia divario di abilità (fra i lavori disponibili e le qualifiche delle persone) ed è reale, e le cause di questo divario sono molto semplici: quando le persone seguono le loro passioni perdono molte opportunità di cui non erano neppure a conoscenza.
Quando avevo 16 anni io volevo seguire le orme di mio nonno. Era un abile artigiano, poteva costruire una casa senza neanche un progetto. Quella era la mia passione e l’ho rincorsa per anni. Ho seguito tutte le lezioni di laboratorio a scuola, ho fatto tutto ciò che ho potuto per imparare la teoria e la pratica che per mio nonno erano così semplici. Purtroppo non avevo i “geni del lavoro manuale”. Ho lottato molto per superare le mie mancanze ma non ce l’ho fatta. Ero uno di quei partecipanti ai talent show che era convinto che la sua passione sarebbe stata sufficente per assicurargli il successo. Un giorno ho portato a casa un candelabro di legno che avevo costruito a scuola. Sembrava un paramecio. Dopo un sospiro mio nonno mi diede il miglior consiglio che potessi ricevere. Mi disse: “Mike, tu puoi ancora diventare un artigiano ma solo se ti procuri un’altro set di attrezzi”. In quel momento tutto questo andava contro a ciò in cui credevo sull’importanza della passione, della persistenza e sul “mantenere salda la rotta” però ovviamente aveva ragione lui. Perché “mantenere la rotta” ha senso solo se si naviga nella giusta direzione. E anche se la passione è molto importante, è anche troppo incostante per essere seguita.
Il che ci porta all’ultima verità: Non seguire mai la tua passione ma portala sempre con te.
Congratulazioni e Buona Fortuna.”
L’Elastico

