Traduzione:
Alla 71esima Assemblea Generale delle Nazioni Unite svoltasi ieri a New York 150 Capi di Stato e di Governo si sono riuniti per il Summit sulle Migrazioni richiesto da Obama.
Il presidente americano ha detto che negli ultimi otto anni “…abbiamo compiuto enormi progressi. Non sarebbe stato possibile se non avessimo lavorato insieme (all’ONU ndr.)”. I progressi dei quali parla sono quelli contro il nazionalismo e quindi verso un progressivo passaggio ad un governo globale (cioè il contrario del nazionalismo) attraverso la cooperazione con ONU e UE e l’attuazione di “trattati di libero scambio”. Ha poi evidenziato i progressi fatti nelle nuove relazioni con Cuba (riappacificazione e apertura) e l’Iran (rimozione delle sanzioni e posticipo dell’ottenimento dell’atomica), e gli importanti accordi sul clima, nei quali è stata coinvolta anche la Cina.

Ha continuato dicendo: “Il mondo si trova davanti a una scelta: o andare avanti o tornare indietro. E noi dobbiamo andare avanti” e poi “è più difficile governare se la gente perde la fiducia… Dobbiamo correggere la globalizzazione, ma no ai nazionalismi e ai populismi…. Un Paese circondato dai muri – ha aggiunto – imprigionerebbe se stesso” facendo ovviamente riferimento al muro sul confine col Messico promesso da Donald Trump.
E: “Le economie funzionano meglio se si riduce il gap tra i salari, tra ricchi e poveri. L’obiettivo non è punire i ricchi ma rendere più equa la società e prevenire nuove crisi”. Come se finora i governi non si fossero mai occupati di economia con risultati a volte diametralmente opposti a quelli aspettati.
“No agli uomini forti e a modelli di società guidate dall’alto” ha detto Obama criticando anche un alleato come Benyamin Netanyahu: “La diplomazia è la vera chiave per fermare la violenza. Non si puo’ affermare la propria leadership sminuendo gli altri. E Israele sa che non puo’ occupare in via permanente la terra palestinese” dimostrando in questo passaggio una delle differenze concettuali fondamentali fra la sinistra (siamo tutti uguali e le persone si trattano tutte con bontà e diplomazia) e la destra (le persone vanno trattate in base a come si comportano con noi).
“La democrazia resta il vero percorso da compiere. E la strada verso la vera democrazia è meglio dell’autoritarismo. Dobbiamo respingere qualsiasi forma di razzismo, fondamentalismo e di idee di superiorità di razza. Bisogna abbracciare la tolleranza e il rispetto di tutti gli esseri umani e di tutte le culture” (anche le culture violente?). A questo proposito: “Dobbiamo fare di più per aiutare i rifugiati. Dobbiamo aprire i nostri cuori per accogliere i rifugiati nelle nostre case”. Stesse parole pronunciate dal Papa.
“La Russia sta cercando di riguadagnare la gloria perduta tramite la forza” ha detto Obama. Ha poi definito la Corea del Nord una “terra desolata. C’è un forte contrasto fra il successo della Corea del Sud e la terra desolata della Corea del Nord, che mostra come l’economia controllata dalla stato è una strada senza uscita”. Contadittorio vista la dichiarazione precedente nella quale sosteneva la necessità da parte dello stato di ridistribuire la ricchezza tra cittadini, tipico atteggiamento degli autoritari regimi comunisti.
L’Elastico

